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mag  22 
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Testimonial: Kristian Ghedina PDF Stampa E-mail

"Ho la patente da circa vent’anni ed il traffico in tutto questo lasso di tempo è aumentato veramente in maniera esponenziale. Ho fatto le mie considerazioni del caso e mi son reso conto che guidare oggi sulle strade è sempre più pericoloso, come stare nella giungla. Ci sono un sacco di automobilisti che guidano male,molto spesso con un tasso alcolico sopra la norma,ma soprattutto a velocità elevate e senza concentrarsi nel condurre l’auto perché viene usata con indifferente automatismo provocato poi dall’abitudine alla guida quotidiana senza conseguentemente prestare le dovute attenzioni.

Ora che ho lasciato lo sci agonistico e mi sto dilettando nelle gare automobilistiche su circuiti stradali privati come Monza, Mugello, Vallelunga, Misano Adriatico ecc., confermo sempre di più quanto ho scritto sopra e aggiungo dicendo soprattutto agli automobilisti e motociclisti più giovani che hanno la passione per la velocità, le corse o le sfide, di farlo sempre, solo ed esclusivamente negli autodromi, perchè li si è veramente in totale sicurezza, si può correre quanto si vuole e non si va incontro a rischi, a differenza invece delle strade urbane, dove mettere a repentaglio la propria vita e quella degli altri, è sempre molto a rischio, con conseguenti danni economici.

Quello che mi sento di dire e consigliare a tutti, è di non mettersi mai alla guida dopo aver bevuto più dei limiti consentiti, di partire con dovuto anticipo e non fare le corse sulle strade superando a destra e sinistra come dei pazzi per arrivare in tempo al lavoro o ad un appuntamento, di stare sempre concentrati non distraendosi con telefonini, radio o accessori vari, ma prestare attenzione a ciò che si sta facendo, e soprattutto rispettare le regole e la segnaletica stradale!"
 

Scheda biografica 

Di madrelingua ladina, Ghedina è stato il più grande discesista italiano di sempre in Coppa del Mondo e in assoluto uno dei migliori specialisti a cavallo degli anni '90. Dopo il ritiro dallo sci nel 2006 è passato all'automobilismo. Ha frequentato le scuole superiori a Innsbruck, in Austria. Sua madre, Adriana, era stata la prima maestra di sci di Cortina, ma è morta nel 1984 in un incidente in fuoripista.

Esordisce in Coppa del Mondo nel 1989 e già nel 1990, appena ventenne, s'impone all'attenzione internazionale con una stagione da protagonista: dopo vari podi a inizio stagione e una rovinosa caduta sulla Streif, ottiene la prima vittoria della carriera proprio a Cortina d'Ampezzo a cui ne seguirà un'altra due settimane dopo ad Aare in Svezia.

Il 1991 iniziò con la conquista della medaglia d'argento ai Mondiali di Saalbach in combinata. Dopo pochi mesi però, la carriera di Kristian rischiò di terminare in seguito a un gravissimo incidente stradale sulla Milano-Torino. Rimase in coma per sette giorni presso l'ospedale di Rho. Nell'incidente, oltre alle fratture, erano state gravemente danneggiate anche le funzioni basilari del cervello, costringendolo a imparare da zero, come un bambino, tutti i movimenti. La riabilitazione fu lunga e faticosa, ben pochi nutrivano speranze di un suo possibile ritorno ad alti livelli.

Nel 1992, alle Olimpiadi Invernali di Albertville arriva sesto in combinata.

Negli anni successivi Ghedina non riesce ad essere competitivo, rimase sempre nella retrovie e non conquistò alcun podio. La svolta si ebbe nella stagione 1994/1995 dove Kristian tornò ai vertici delle classifiche. Salì 5 volte sul podio, vinse 2 gare e rimase in lotta sino all'ultima gara per la conquista della Coppa del Mondo di discesa libera, vinta dal francese Luc Alphand.

Nel 1996 ai Mondiali di Sierra Nevada è argento in discesa, dietro all'austriaco Patrick Ortlieb.

Il 1997 è l'anno dei Mondiali del Sestriere, dove conquista la medaglia di bronzo.

Dal 1997 al 2000 riesce a vincere ogni anno, rimanendo stabilmente ai vertici della discesa mondiale insieme a grandi interpreti come il francese Luc Alphand e i protagonisti del "WunderTeam" austriaco.

Il 24 gennaio 1998 ottiene uno dei successi più prestigiosi: vince a Kitzbühel sulla leggendaria Streif, primo e finora unico italiano ad essere riuscito nell'impresa.

Alle Olimpiadi Invernali di Nagano 1998 arriva sesto in discesa libera.

Nel 2000 arriva anche la prima vittoria in supergigante. A Kvitfjell in Norvegia, Kristian riesce a imporsi davanti ad Hermann Maier, interrompendo il dominio della squadra austriaca, invincibile in questa disciplina da ben due anni.

L'ultima vittoria è datata 14 dicembre 2001. Sulla Saslong in Val Gardena, Ghedina si impose davanti a Lasse Kjus e all'italiano Kurt Sulzenbacher. Su questo tracciato riuscì a imporsi per quattro volte, record che detiene assieme al miglior discesista di sempre, Franz Klammer.

Dal 1997 detiene, con il tempo di 2’24”23 il record sulla pista da discesa più lunga della Coppa del Mondo: il Lauberhorn di Wengen in Svizzera.

Nella stagione 2005/2006, la sedicesima per lui, è l'atleta più anziano tra i partecipanti alla Coppa del mondo di sci alpino. Per un breve periodo ha anche detenuto il record assoluto di più anziano atleta a salire sul podio di Coppa del Mondo, ora detenuto da Fredrik Nyberg.

Il 26 aprile 2006 Ghedina annuncia il ritiro dalle gare di sci per dedicarsi all'automobilismo. Correrà il Campionato Italiano Superturismo, con la BMW del team sammarinese Zerocinque Motorsport, e l'F3000' International Masters 2006 (Event Partner del WTCC organizzato dalla FIA) a bordo di una Lola B99/50 della Scuderia Bigazzi. Un mese dopo il ritiro dallo sci, Ghedina esordisce anche nel Porsche Supercup, con il Morellato Stars Team. 

Buona guida a tutti e come dice il detto..      ..chi va piano,va sano e lontano!!!


Kristian Ghedina

 

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